Paghi le tasse? Finanzi la guerra che l’Italia ripudia! (video)

Oltre gli F35, oltre le testate nucleari e le basi Nato sparse sulla penisola ci sei tu, ci siamo tutti noi, ipocriti e perbenisti nascosti dietro il ditino dei partiti e la malapolitica, nascosti dietro le proteste, dietro la rabbia da bar, chiacchiere, soltanto aria sprecata dai nostri bravi polmoni!

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Se le parole non si basano su fatti, ribadiamo fatti, a nulla valgono e si direbbero vane, come è vana l’opposizione, il contrasto e la protesta. Come si ferma un’auto senza danni e senza sforzi? Basta non mettergli più benzina! Ecco, le tasse/imposte/contributi/sanzioni ecc. vanno principalmente ad alimentare dei circoli viziosi legati a schifezze che i padri costituenti e i nostri avi avevano già analizzato con cura e attenzione, ci lamentiamo dell’€uro e lo continuiamo a finanziare con le tasse, ci lamentiamo del debito e lo continuiamo a finanziare con le tasse, ci lamentiamo della soglia di povertà e la continuiamo a finanziare con le tasse, ci lamentiamo delle tasse e le continuiamo a pagare. Smettere di pagare le tasse non è una protesta, come quelli dello sciopero fiscale, è un fatto, è sovranità del popolo (vedi il 1° articolo della Costituzione), è smettere di alimentare un auto a benzina per spostarsi con una elettrica, ad aria, ad acqua o addirittura in bicicletta, è smettere di alimentare un sistema bancario marcio rappresentante dell’avidità umana in terra, da una parte l’avidità dall’altra l’ignoranza, ignoranti certo, perché i modi per smettere di dissanguarci con le tasse esistono e sono legali e conformi alla Costituzione se questo può rassicurare gli onesti inconsapevoli.

La blockchain col bitcoin sta dimostrando che è possibile decentralizzare ovvero divenire tutti piccole banche, ma la banca non è vitale! Le earthship, le case passive, il mondo delle rinnovabili, stanno dimostrando la medesima cosa, ogni immobile, ogni struttura può essere passiva e far vivere di rendita chi la abita senza sforzi, d’altronde l’intera natura terrestre è basata su questo principio di abbondanza. Non abbiamo bisogno di soldi ma di acqua, elettricità, cibo, servizi ecc. il denaro è soltanto un vecchio sistema di misura sempre più obsoleto, anche il tempo è un sistema di misura, è una convenzione, lo utilizziamo perché vogliamo farlo e non perché dobbiamo, il 31 dicembre non è una convenzione ma una mera invenzione, non c’è nessun inizio anno, nessun augurio di nulla, anche se ci crediamo al punto di farlo divenire una realtà, una regola deviante…roba da fuori di testa!

Mentre inconsapevoli sporchiamo l’aria che serve a respirare, l’acqua che serve a bere e a nutrire ciò di cui ci nutriamo, siamo impegnati e distratti ad auguraci con facce isteriche un “buon inizio”, che a mio modesto parere è sempre piacevole ma un po’ fuori luogo e datata usanza (non è antica), durante una situazione globalmente impegnativa non c’è alcun buon inizio al massimo c’è da metter fine alle vecchie abitudini! Prendiamo consapevolezza, l’informazione oggi è nelle mani di tutti e l’ignoranza è soltanto una forma di pigrizia e di rigidità mentale, c’è sempre tempo per iniziare a comprendere…

Buon inizio!