OLOCAUSTO DI HITLER, UN’IDEA DI COLOMBO? (Video)

“Più di 100 milioni di morti. […] Colombo ha attuato l’uccisione di mezzo milione di indigeni” D. Stannard (Oxford Press, 1992)
“E’ l’ennesimo stupro alla memoria di Cristoforo Colombo, un uomo che ha dato all’umanità molto ma molto di più di quanto ha ricevuto” Ruggero Marino .
Secoli di guerre e stermini, un’intero continente deturpato, il massacro iniziò praticamente pochi anni dopo la scoperta del continente americano e si concluse alla soglia della Prima Guerra Mondiale, quindi si sviluppò lungo un periodo di tempo molto vasto e difficilmente delimitabile.

 Una cosa è certa 500 anni di guerre ed un genocidio poco main stream, è disumano e va tenuto a mente, se non si impara dalla storia essa si ripete.
“L’ideazione dei campi di concentramento, così come le pratiche di genocidio, devono molto agli studi di storia inglese e americana da parte di Hitler. Egli ammirava i campi per i prigionieri boeri in Sudafrica e quelli degli indiani nel selvaggio West; e spesso elogiava l’efficienza dello sterminio degli Stati Uniti – per fame e combattimenti irregolari – dei selvaggi rossi, che non potevano essere conquistati con la prigionia”. (“Adolf Hitler” di John Toland, pag. 202)
 
Metodi e cause dello sterminio in breve (https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_dei_nativi_americani)
I colonizzatori utilizzarono diversi metodi di eliminazione dei nativi e della loro cultura e altresì molte furono le cause[4]:
 
pulizia etnica e spostamento dalle loro terre
distruzione dell’habitat
caccia intensiva ai bisonti, fonte di sostentamento dei nativi del Nordamerica
riduzione in schiavitù e sterminio attraverso il lavoro
strage volontaria
provocare ad arte scontri fra tribù ed etnie (divide et impera)
malattie nuove diffuse accidentalmente (contro cui i nativi non avevano anticorpi)
diffusione volontaria del vaiolo come arma biologica, regalando agli indiani coperte e cuscini infetti e offrendo loro banchetti con cibo contaminato; una volta diffuso, la mortalità tra i nativi era del 90 % dei colpiti[33]
sterilizzazione forzata o attuata con l’inganno
atti di provocazione, sacrilegio e oltraggio, anche violenti, a membri della tribù (in modo da provocare appositamente la reazione violenta degli indiani, a causa del loro codice d’onore tribale), per poterli così perseguitare “con giustizia e ragione” (e giustificare la violenza contro di loro come “repressione di popoli barbari e bestiali”)
guerre aperte, con l’uso delle tecnologie più moderne, come le mitragliatrici
omicidi mirati di capi carismatici e uccisioni deliberate di bambini indiani catturati
diffusione deliberata dell’alcolismo o droghe tra i nativi
marce forzate di trasferimento attuate sotto la neve e il freddo
 
D’altro canto c’ è chi parla di una visione completamente differente e molto approfondita di Cristoforo Colombo, quanto più spoglia di legende, Ruggero Marino svela la storia in oltre 20 anni di ricerche raccogliendo più dati oggettivi possibili (sito a piè di pagina) e ci racconta in un altro contesto, la rimozione della statua di C. Colombo:
 
E’ l’ennesimo stupro alla memoria di Cristoforo Colombo, un uomo che ha dato all’umanità molto ma molto di più di quanto ha ricevuto… Come è da spiegare la persistente ignoranza degli eventi storici, che contribuiscono a rendere sempre più granitica la “leggenda nera” dello sbarco colombiano. Fermo restando che qualcuno prima o poi sarebbe arrivato in un tempo in cui non si andava tanto per il sottile anche fra gli stessi indiani. Giudicare con il metro di oggi quanto accaduto 500 anni fa è una forma di razzismo storiografico. Resta il fatto che Colombo è stato di gran lunga il migliore dal punto di vista etico di quanti hanno raggiunto il Nuovo Mondo. La vera carneficina difatti è stata compiuta dagli spagnoli quando lui non aveva più alcun potere. Senza contare, basta leggere il Giornale di bordo, i termini ammirati con cui parla degli indios. Mentre dirà sempre “buono con i buoni cattivo con i cattivi” riferendosi per i secondi ai Caribi, ovvero quanti si dimostravano belligeranti e si cibavano di carne umana a spese degli indigeni mansueti, che sempre gli resteranno fedeli.
Distruggere i monumenti che fanno parte della storia comune e del cammino, nel bene e nel male, del genere umano equivale per qualche aspetto alla distruzione degli enormi Budda di pietra in Afghanistan ed ora ai delitti archeologici dell’Isis. Quando si cercherà di leggere più libri, non solo quelli che fanno comodo solo alle proprie idee, forse il mondo si libererà della mentalità dei talebani.

 
http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.com/cerca.html?searchword=colombo%20genocidio&ordering=newest&searchphrase=all